Introduzione alla guida

Guida 2008

Quando dieci anni fa abbiamo lanciato la nostra guida agli strumenti di sostegno allo sviluppo dell’artigianato abbiamo scelto un titolo che poteva apparire pretenzioso: Il futuro è artigiano.
Invece poi abbiamo visto, con il passare degli anni e delle guide, che la nostra affermazione veniva confermata dai fatti.

La tendenza a spostare l’economia dei paesi occidentali dalla produzione dei servizi tradizionali ai servizi avanzati e alla finanza non ha marginalizzato l’artigianato che, anzi ha saputo stare al passo con i tempi e costruire una prospettiva concreta per molti giovani.
Mentre industria e impiego pubblico riducono l’occupazione, il lavoro artigiano è sempre di più necessario e interessante.
Pensiamo che al mondo della manutenzione e della ristrutturazione che coinvolge gli artigiani operanti nel settore impiantistico ed edilizio, pensiamo ai servizi alla persona sempre più necessari quando il benessere richiede trattamenti personalizzati e altamente specializzati, pensiamo ai prodotti per la casa in cui l’artigianato è vincente per la capacità di abbinare soluzioni innovative e design accattivante, pensiamo al settore alimentare dove qualità, tradizione e genuinità vengono riproposti in maniera da affermare una nuova cultura dell’alimentazione.
Tutto questo, per non parlare dei servizi collegati al mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie, fa dell’artigianato il protagonista dell’economia e il principale fattore di sviluppo del territorio.

Il variegato ed effervescente mondo dell’artigianato ha bisogno, però, di adeguati strumenti di sostegno per sopperire ad alcuni aspetti della sua specificità che potrebbero trasformarsi in negatività.

La localizzazione in un territorio ampio e caratterizzato da infrastrutture di comunicazione e di telecomunicazione non agevoli ed efficenti, la dimensione familiare delle imprese, l’individualismo creativo delle persone rendono difficoltoso l’aggiornamento degli artigiani sugli strumenti di agevolazione finanziaria, sulle opportunità offerte da programmi di apertura mercati, sulle possibilità di ricorrere a esperti per risolvere questioni chiave nella vita aziendale come le decisioni riguardanti investimenti produttivi o passaggi generazionali.

La guida “Il futuro è artigiano” è uno di questi strumenti, uno tra i più necessari, come ormai riconosciuto da molti operatori del settore, a conferma di quel ruolo di connettore tra imprese e istituzioni che la Confartigianato di Pesaro e Urbino ormai svolge con successo da tanti anni.
L’informazione è e sarà sempre più per gli artigiani l’arma vincente in un’economia mondiale che si sta trasformando e in cui l’artigianato avrà un ruolo di primo piano.

 

Dott. Giuseppe Cinalli
Segretario generale
Confartigianato di Pesaro e Urbino

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